Quoquo Museo del Gusto
Il living museum di Via Santelia/museo vivente del gusto
Un luogo dove le mostre sono anche “da mangiare” e i percorsi si assaporano, lentamente.E per chi arriva nel Salento, la prima tappa dove fermarsi per una corretta guida e una giusta e gustosa iniziazione ai sapori del luogo: Biblioteca, cineteca e mnemoteche a disposizione di chi voglia informarsi e sostare qui o anche condurre ricerche
Viasantelia QuoquoMuseo del Gusto è un luogo.
Ed è anche tanti luoghi
- è un luogo in cui ci occupiamo di beni culturali enogastronomici
- è una galleria di beni culturali enogastronomici
- è un luogo dove si custodisce, si esercita e si vive, cresce e matura, un’idea particolare di sapore: dove parole, concetti e pratiche culturali come memoria e identità, assunte come valori, convivono e si intrecciano con idee di futuro, di viaggio, di contemporaneità e di interculture; luogo di ricerca, dunque, dove parole d’ordine sono la tutela (conoscenza e valorizzazione) della biodiversità e del paesaggio, dove la sapienza o saggezza, alla maniera degli antichi filosofi, torna a coincidere con il sapore; e dove il gusto, che è questa coincidenza di conoscenza e sapore che si fa piacere e stile di vita, si esercita nell’interscambio delle pratiche delle arti, della letteratura, della filosofia e della gastronomia. Con la peculiarità che il senso del gusto, in quanto suscettibile di prender forma dialogica di piacere conviviale, di ogni pratica e di ogni attività è il punto di partenza e anche il punto di arrivo.
Il modello culturale è, come si intuisce, recuperato dalla grecità (un archetipo del luogo “Salento”) e catapultato nel magma creativo di un’idea di gusto dialetticamente sospesa tra identità e viaggio.
- è però anche tanti luoghi, perché dal suo centro si irradiano e con il suo centro si relazionano, identificandosi in una sorta di museo diffuso del gusto, tutte le aziende dell’agroalimentare e dell’enogastronomia, che attraverso una filiera rintracciabile, si riconoscono come produttori di eccellenza nel rispetto dell’ambiente, della tipicità e delle tradizioni e nella capacità di interpretarle costruendo “identità” con il proprio lavoro, ogni giorno. Il pay-off che identifica
le stazioni del gusto del museo diffuso (il nostro Parco Salento) recita “I luoghi, i sapori, le persone, le cose, che sono riusciti a mantenere l’incanto”.
Eventi
QUOCUMOLANDO - QUESTIONI DI GUSTO - a cura di Titti Pece
